(romanzo / fantascienza)
Siamo in una Londra degli anni ’80 quando in un cantiere gli operai ci lavorano riportano alla luce una vecchia catacomba sigillata risalente ai tempi della grande peste del diciassettesimo secolo.
La malattia si propaga rapidamente per la città, ma il governo e il ministero della salute stentano a divulgare la verità e cercano di mantenere il silenzio sui fatti per evitare di scatenare il panico.
Ogni capitolo inizia con un annuncio radiofonico che ci informa sul progredire della vicenda come la percepiscono i cittadini. Nel frattempo noi seguiamo le imprese di Charity Brown, una giornalista che vuole far luce sulla verità e che non si fermerà davanti a nulla, rischiando pure la vita, per portare a galla ciò che il governo vuole nascondere.
Si tratta purtroppo di una fantascienza che poteva andar bene all’epoca, ma non per noi che abbiamo vissuto la pandemia del Covid. Posso immaginare il senso di angoscia del lettore che provava ad immedesimarsi ai tempi dell’uscita del romanzo, ma per me è stata solo la riproposizione di quello che il mondo ha vissuto tra il 2020 e il 2022.