(romanzo)
Alain è il protagonista di questa storia che si svolge nella Parigi ai tempi di Baudelaire. Egli è un drogato sulla trentina che contempla l’estremo gesto.
Ispirato dal suicidio di un caro amico, l’autore descrive in questo romanzo le paure e le speranze di Alain, sempre in bilico tra l’illusione della disintossicazione e la certezza di una fine misera.
La vicenda si alterna tra bar di infimo ordine, salotti borghesi nei quali Alain cerca di affascinare le bellissime donne che vi partecipano, case di cura nelle quali cerca invano il sollievo della speranza, stanze d’albergo in compagnia di donne sempre diverse e le strade parigine della vita notturna.
Conscio di aver sprecato gli anni migliori della sua vita nella tossicodipendenza e non avendo mai fatto affidamento su nullaltro che il suo aspetto fisico, si trova a cercare di cambiar vita pur non riuscendoci.
La storia è un’analisi minuziosa della miseria che porta la droga, delle menzogne che il drogato si racconta pur non credendoci lui stesso, dello spreco di tempo e denaro e della sofferenza che egli causa ad amici, amanti e conoscenti. Un viaggio nel buio che porterà inevitabilmente all’estremo gesto.